Ogni tanti anni io mi ricordo di una certa cosa e ne parlo: non si sa mai, potrebbe anche arrivare un’illuminazione… Finora, i miei tentativi sono stati accolti con il solito entusiasmo e la solita bufala “professore, solo a voi poteva venire a mente… ”, per poi non far nulla o gemellarsi (c’è sempre un Ulisse tra i piedi!) con Itaca. Chissà, il nuovo sindaco di Squillace…
Di che parlo? L’area archeologica di Roccelletta è la romana Colonia Minervia Scolacium, di età repubblicana. L’imperatore Nerva, che regnò dal 96 al 98 d.C., la rifondò inviandovi altri coloni, a sue spese come adombra Cassio Dione; e la città fu detta Colonia Minervia Nervia Augusta Scolacium, come si legge nel’epigrafe custodita nel Municipio di Squillace.
Dovrebbe essere tutto ben noto, ma se no, leggete il volume “Borgia”, Collana città della Calabria, Rubbettino, capitolo I, dove tutto questo e molto altro è scientificamente e accuratamente narrato. Non troverete che è sbarcato Ulisse, perché la notizia è una bufala, e io non ne scrivo. Scillezio ha per ecista mitico Menesteo; e per la storia la fondarono gli Ateniesi: scusate se è poco.
Troverete anche che Nerva non fondò solo la nostra Scolacio, ma anche altre colonie. Tra queste, ne abbiamo rintracciate due:
– Colonia Nervia Glevium, che, da Glevium castrum, divenne Gloucester in Gran Bretagna;
– Colonia Nerviana Veteranorum Sentifensium, che è Sétif in Algeria.
Abbiamo dunque dei parenti lontani non solo ad Atene e a Roma, ma in Inghilterra e nel Nord Africa.
In più occasioni ho proposto un qualcosa, un contatto, un gemellaggio, allo scopo di attirare l’attenzione, far venire gente… presentare una Calabria che non sia solo mafia o antimafia. L’ho detto e ripetuto e scritto agli allora sindaci di Borgia e Squillace, e alla Provincia, alla Regione. Com’è finita? Ovviamente non mi ha filato nessuno.
Adesso ci riprovo. Che perdo? Pochi minuti per scrivere, e qualche altro minuto per aspettare una risposta che forse non verrà. O forse no, chi lo può dire?
Ulderico Nisticò